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Intolleranza ai latticini

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Intolleranza ai latticini? 5 cose poco conosciute ma importanti per capirne di più

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Sempre più persone sembrano avere un’intolleranza ai latticini, lo dimostrano i dati storici e anche quelli più attuali.

Una ricerca pubblicata sulla Società di medicina generale risalente al 2014 aveva infatti rilevato che il 40% degli italiani soffre di intolleranza al lattosio (vedremo fra qualche riga di cosa si tratta) e che solo il 30% della popolazione adulta era in grado di digerire totalmente il lattosio, lo zucchero del latte.

Come detto, era il 2014, periodo in cui le intolleranze alimentari erano ancora sconosciute e i banchi del supermercato non erano ancora così pieni di alternative al latte vaccino, come il latte di soia, di mandorle, di riso…

Arrivando a tempi più recenti, uno studio pubblicato sulla rivista Jama ha dimostrato che l’intolleranza al lattosio è una condizione alquanto comune nel pianeta, perché interessa dal 65% al 74% della popolazione mondiale, con ampie variazioni a livello regionale e tra le diverse etnie.
https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2752417

I numeri sono alti e il problema, come spesso succede con le intolleranze alimentari, è che anche l’intolleranza ai latticini può generare disturbi ‘opachi’ ovvero facili da scambiare con altri.

Cerchiamo quindi di fare chiarezza.

Cos’è l’intolleranza ai latticini?

Intolleranza-ai-latticini

Quando parliamo di intolleranza ai latticini, possiamo parlare di intolleranza al lattosio, ovvero dell’incapacità di digerire correttamente lo zucchero che è naturalmente presente nel latte di origine animale, a causa di una presenza insufficiente dell’enzima che si occupa di trattarlo, ovvero l’enzima lattasi.

I ricercatori hanno stabilito che il disturbo può avere un’origine genetica e quindi comparire già durante l’infanzia, ma anche manifestarsi in età adulta.

Il lattosio è uno zucchero disaccaride, ovvero,  per essere digerito correttamente dall’organismo deve prima essere scomposto in due zuccheri, il glucosio e il galattosio.

Questo processo avviene nell’intestino tenue e se ne occupa l’enzyme lattasi, che ha per l’appunto il compito di scindere questo zucchero, rendendolo un elemento più semplice, quindi digeribile.

Ecco che se l’enzima lattasi è insufficiente, il lattosio resta a fermentare nel lume intestinale e questo origina diversi sintomi che sono quindi riconducibili all’intolleranza ai latticini.

Come capire se si è intolleranti ai latticini?

Intolleranza ai latticini come capire

Come visto, se il lattosio non viene scisso, questo zucchero resta a fermentare nell’intestino tenue, a  opera della flora batterica.

Questo processo richiama dei liquidi dal colon e, di conseguenza, aumenta la produzione di gas intestinali.

Ecco che i principali sintomi dell’intolleranza ai latticini sono meteorismo, flatulenza, gonfiore di pancia, stitichezza e problemi con le feci, che possono manifestarsi o con la stipsi o, viceversa, con la diarrea.

In alcuni casi, l’intolleranza al lattosio fa sorgere anche stanchezza, una condizione naturale quando il corpo è sotto stress, ma anche mal di testa e nausea.

I sintomi sono variabili in base alla gravità dell’intolleranza e compaiono dopo aver mangiato alimenti che contengono latte, quindi la bevanda da sola, i formaggi o cibi che li contengono in parte.

Perché si diventa intolleranti ai latticini?

Come visto, l’intolleranza ai latticini è, secondo gli esperti, riconducibile alla genetica, ma può insorgere anche in età adulta.

Se genetica, l’intolleranza al lattosio si manifesta fin dai primi mesi di vita del bambino, mentre se è acquisita può essere conseguenza di patologie, di infiammazioni a carico dell’intestino, anche dell’assunzione di antibiotici che inibiscono la funzionalità dell’enzima lattasi.

A quali esami bisogna sottoporsi?

Intolleranza ai latticini esami

Come capire se si è intolleranti ai latticini? Innanzitutto è necessario osservare e ascoltare il nostro corpo, che manifesta sempre condizione di sofferenza.

È bene stare attenti a quali sono i sintomi che compaiono quando si mangia qualcosa, in questo caso i latticini.

Se i sintomi tipici dell’intolleranza al lattosio si manifestano ogni volta che si beve del latte o si mangiano dei latticini, è bene fare il breath test, il test rapido del respiro, che consiste nell’analisi dell’aria espirata prima e dopo la somministrazione di una dose di lattosio.

In pratica, se il lattosio non viene scisso, l’organismo produce una quantità maggiore di idrogeno. Il breath test lo rileva, e può quindi stabilire se esiste o meno l’intolleranza ai latticini.

Come si cura l’intolleranza ai latticini?

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Come succede con tutte le intolleranze alimentari, anche in questo caso è bene eliminare la fonte, ovvero i cibi che contengono lattosio.

Solitamente, viene consigliato di togliere dalla dieta il latte, sia vaccino che di capra, e i prodotti che contengono lattosio, quindi burro, gelati, panna, prodotti da forno con latte e formaggi freschi, che sono quelli a più alto contenuto.

È interessante notare che ci sono alcuni formaggi con scarsissimo contenuto di lattosio, come ad esempio il grana, il pecorino e in generale i formaggi stagionati, che ne contengono in minima quantità.

Oggigiorno, c’è anche un’abbondante proposta di alimenti delattosati, ovvero latte, formaggi, gelati… a cui è stato tolto il lattosio.

Ci sono quindi le bevande lattiginose vegetali, che possono essere considerate un’alternativa interessante per la colazione, ma anche per la preparazione di diverse ricette. Si tratta del latte di riso, di mandorla, di soia, di nocciola, e di molti altri cereali, frutti secchi e legumi, che possono rappresentare una buona alternativa al latte vaccino o di capra.

È vero che c’è una pastiglia da prendere per chi ha intolleranza ai latticini?

Intolleranza ai latticini pastiglia

Chi vuole comunque assumere il latte vaccino o di capra, quindi il lattosio, può aiutare l’organismo a digerirlo assumendo gli enzimi lattasi prima di mangiare.

Si tratta di un aiuto sicuramente ‘artificiale’ al corpo, ma che permette di digerire il lattosio e quindi di mangiare gli alimenti che lo contengono.

Cos’è l’allergia alle proteine del latte?

Fin qui abbiamo visto l’intolleranza ai latticini, intesa come intolleranza al lattosio, ovvero allo zucchero che si trova nel latte animale.

Spesso, purtroppo, si usa a sproposito il termine ‘allergia’ come ti abbiamo spiegato in questo articolo, ed è bene sapere la differenza fra questa e l’intolleranza, perché un’allergia attiva una risposta dal sistema immunitario.

E proprio di allergia si parla, in merito alle proteine del latte, condizione che  si manifesta solitamente nel primo anno di vita del bambino, quando si integra o si sostituisce il latte materno con il latte artificiale o alle prime assunzioni di derivati del latte vaccino (formaggio, yogurt…)

Che differenza c’è tra allergia alle proteine del latte e intolleranza al lattosio?

L’allergia è una condizione dovuta a una reazione anomala del sistema immunitario contro le proteine che sono presenti nel latte vaccino. È rara negli adulti e si manifesta con sintomi anche pesanti a livello di pelle, di apparato gastrointestinale, respiratorio, e cardiaco.

Siamo quindi a un livello diverso rispetto all’intolleranza al lattosio, ma anche in questo caso il rimedio è eliminare il latte di origine animale dalla dieta.

Qui a Happy Weight prestiamo moltissima attenzione alle intolleranze alimentari, perché sappiamo quanto siano fonte di malessere e spesso di ‘blocco’ verso il raggiungimento del peso forma. Se vuoi saperne di più e scoprire come trattiamo le intolleranze nel nostro metodo per tornare in forma contattaci qui.

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